Come si diventa una conceria sostenibile?


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Sin dalle origini, il settore conciario ha sempre rivolto uno sguardo alla sostenibilità ambientale. La sola lavorazione delle pelli rappresenta già un modello di economia circolare, che trova origine dai prodotti di scarto dell'industria alimentare.


Nonostante questo, al giorno d’oggi possiamo identificare diversi aspetti per definire una conceria realmente sostenibile. Macchinari, processi di lavorazione, prodotti chimici impiegati per la concia e la rifinizione delle pelli: tutti questi elementi incidono sulla filiera produttiva conciaria e devono essere valutati in termini di sostenibilità e innovazione.

E non si tratta solo di un’esigenza individuale: un accordo triennale tra l’ENEA e la Stazione Sperimentale per l’Industria delle Pelli (SSIP), ente che dal 1885 lavora a supporto delle aziende italiane del settore conciario, stabilisce la necessità di ricercare e sviluppare nuovi processi produttivi a ridotto impatto ambientale entro i prossimi 3 anni.


Di conseguenza, se l’intero settore ha scelto di puntare a una produzione ecosostenibile, la strada da percorrere per allinearsi a questa tendenza va intrapresa all’interno della singola conceria, a partire dalla scelta delle lavorazioni da eseguire e dei macchinari da impiegare.


La domanda quindi è: come si diventa una conceria sostenibile?



La concia come esempio di economia circolare


Parlare di ecologia, rinnovabilità e circolarità nella conceria è ormai indispensabile: tra normative sempre più stringenti, clienti sempre più esigenti riguardo gli standard di sostenibilità, ed utilizzatori sempre più attenti all’impatto dei prodotti che acquistano.


Un concetto spesso frainteso proprio da quest’ultimi è usare la pelle come materiale per produrre dei prodotti di uso quotidiano, sia un lusso “superfluo” e fine a sé stesso. In realtà la produzione conciaria utilizza un sottoprodotto di altri settori: la pelle viene lavorata in quanto scarto alimentare.


Da sempre, la conceria si affianca all’industria della carne per recuperare il pellame non utilizzato ed elevarlo a un materiale pregiato. E quando questo trattamento viene svolto con etica, responsabilità ed ecocompatibilità, attraverso tecnologie d’avanguardia e strumenti avanzati, allora si può parlare (come per ogni settore) concretamente di processi sostenibili.



Le caratteristiche di una conceria sostenibile


La ricerca di soluzioni innovative per la lavorazione delle pelli può ottimizzare l’intera filiera in ottica di sostenibilità ambientale, economia circolare e riduzione degli sprechi. Scopriamo quali sono le condizioni per mettere al primo posto la sostenibilità nella conceria.

  • Tipologie di concia: storicamente gli agenti concianti più comuni utilizzati nelle concerie hanno origine minerale o vegetale. Entrambi i sistemi presentano dei benefici sull'altro in termini di reperimento, smaltimento e caratteristiche donate alla pelle, ma raramente riescono a soddisfare universalmente tutti i requisiti imposti dalla clientela odierna ormai sempre più esigente. È qui che vengono sviluppati sistemi di concia alternativi: dalla necessità di accumunare performance e sostenibilità ambientale per un materiale ancora più naturale e senza compromessi.

  • Utilizzo di acqua: è la materia prima più utilizzata su gran parte dei processi produttivi, come veicolante per le fasi umide di concia, riviera o tintura, e per altre fasi di lavoro come lavaggio degli strumenti o macchinari di rifinizione per l'abbattimento di aerosol. L'acqua è un elemento critico per la conceria non solo a livello ambientale, ma anche economico, considerata l’incidenza dei costi di gestione.

  • Consumi energetici: seppure l’industria conciaria non sia un settore ad alto consumo energetico, è comunque doveroso non sottovalutare la quantità di energia elettrica e energia termica utilizzate per i vari processi, come ad esempio l’essiccazione delle pelli.

  • Smaltimento dei reflui: un tempo complesse da trattare e smaltire correttamente, oggi le acque di scarto della conceria vengono gestite tramite processi sofisticati che le separano, recuperano o smaltiscono. Cambiando i metodi di concia e le relative lavorazioni, le acque reflue sono ora caratterizzate da nuovi mix di sostanze organiche e inorganiche di varie tipologie, dando nuove sfide agli impianti di trattamento.

  • Abbattimento delle emissioni: generalmente, gli impianti di verniciatura producono emissioni in atmosfera. Prima del rilascio in atmosfera, questi agenti inquinanti vengono trattati in appositi sistemi di depurazione dei fumi detti abbattitori.



Erretre: una lavorazione delle pelli più green


Assieme allo sviluppo di tecnologie avanzate e alla ricerca di processi produttivi più efficaci, nel settore conciario c’è una forte attenzione all’analisi del ciclo di vita e alla carbon footprint dei prodotti. Identificare il Life Cycle Assessment delle pelli e la quantità di CO2 emessa nelle fasi di lavoro permette un’analisi più accurata e controllata dei processi

in modo da prediligere, dati alla mano, una produzione conciaria più sostenibile.


Erretre ha da sempre sentito la responsabilità di aiutare in prima persona le concerie ad essere sempre più sostenibili. Dalla ricerca costante per implementare le performance delle nostre macchine, al miglioramento nella gestione delle emissioni, attraverso soluzioni innovative per una maggiore sicurezza ed un più alto standard qualitativo.


Pionieristica nella sua visione del settore della concia e nelle ricerche svolte, già nel 1984 e in

collaborazione con l’Università di Medicina del Lavoro di Padova, Erretre sviluppa nuovi

sistemi di trattamento degli aerosol per la gestione delle polveri che si formano durante

la fase di pigmentazione delle pelli, portando alla nascita di metodi di spruzzatura ed

abbattimento innovativi, anticipando di più 20 anni le normative vigenti.


Ne sono un esempio concreto i recenti macchinari realizzati: i nostri bottali Black Line e Cold Milling ®, botti di follonaggio a basse temperature dai consumi ridotti e dalle prestazioni elevate, o la nostra cabina di rifinizione Ecotan, con sistema di abbattimento fumi integrato che permette di ridurre sensibilmente le emissioni in atmosfera e i consumi energetici.


Scegliere un macchinario Erretre significa qualità dei materiali, riduzione degli scarti, alto livello tecnologico e responsabilità green: le funzionalità delle nostre macchine per conceria sono costantemente regolate in base alle reali necessità, ottimizzando così i consumi.


La conceria sostenibile inizia da qui: scopri le macchine di rifinizione pelli Erretre!